Care/i colleghe/i
Oggi pomeriggio 05 maggio 2015 si è svolto presso la sede dell’Anci Sicilia la riunione del tavolo tecnico regionale per affrontare la problematica del personale precario in servizio presso le Amministrazioni della Sicilia.
Presenti alla riunione il Segretario Generale Anci Sicilia Dott. Alvano, il Vice-Presidente Anci Sicilia Lo Biundo, il Sindacato CSA, e altre sigle sindacali autonome.
I sindacati Confederali Fp CGIL, CISL Fp, UIL Fpl, hanno ritenuto utile non sedersi al tavolo tecnico, in quanto hanno comunicato di avere disposizioni dalle segreterie regionali di non sedersi al tavolo con i sindacati autonomi, pertanto non hanno nemmeno iniziato l’incontro.
Appare pleonastico sottolineare che sottrarsi ad un confronto di un tavolo tecnico, significa anteporre ai bisogni dei lavoratori problematiche che per taluni sono più importanti.
Verrebbe da dire che mentre a Roma Cgil Cisl e Uil parlano di riforme, poi di fatto ai tavoli regionali e provinciali si guarda solo a preservare le rendite di posizione acquisite, dimenticando lo scopo per il quale nasce il sindacato “libera aggregazione di lavoratori”
Per il CSA che fa sindacato vero!, dimostrando con i fatti e nei consensi ottenuti alle elezioni per il rinnovo delle componenti RSU, oltre che per il numero delle adesioni in termini di iscritti, mette esclusivamente in primo piano la tutela dei lavoratori e la tenuta dei servizi resi, che grazie alla professionalità acquisita in tutti questi anni garantiscono di fatto la tenuta del lavoro pubblico , fornendo in moltissimi casi servizi d’eccellenza ai cittadini, per questo contrariamente e arbitrariamente deciso dalle tre sigle sindacali confederali, parteciperà ai tavoli tecnici per cercare una soluzione della problematica.
Ovviamente l’Anci Sicilia preso atto della decisione assunta dalle tre sigle sindacali confederali, ha dato inizio alla riunione, nel corso della quale si sono registrati interventi molto utili e soprattutto mirati a trovare una proposta che, considerata la specificità del precariato siciliano, possa sensibilizzare più parti possibili per la massima condivisione mirata alla risoluzione definitiva della problematica.
La ricerca di una larga condivisione e soprattutto l’utilità di un tavolo tecnico promosso dall’Anci Sicilia, iniziativa che a parere della scrivente O.S. merita una partecipazione attenta e soprattutto l’unione di più soggetti senza colore e appartenenza, mirato alla risoluzione di una problematica che di fatto ad oggi, vede i comuni in grosse difficoltà per i servizi resi dai precari e soprattutto per le norme che riguardano le AA.LL. che sono riferite a tutti i comuni d’Italia, ma che dovrebbe trovare una eccezione nella regione Sicilia.
Nel corso della riunione è emerso che oggi le norme Europee, e la giurisprudenza sui contratti che sono stati prorogati per più di 36 mesi, in caso di ricorsi da parte del personale a tempo determinato, vedrebbero le amministrazioni comunali soccombenti con danni economici di circa € 30.000,00 a precario.
Oltre al danno economico che si avrebbe, considerate le risorse esigue degli enti che sono quasi tutti i dissesto economico, c’è l’aggravante che parecchi servizi pubblici non sarebbero più garantiti in quanto oggi espletati solo da personale a tempo determinato.
Pertanto considerato quanto in precedenza detto, al tavolo il CSA ha lanciato una serie di proposte come: la creazione di un albo e/o ruolo unico regionale soprannumerario, che permetterebbe al personale a tempo determinato di trovare una soluzione alle proroghe, ma soprattutto la possibilità di essere assunti in quei comuni dove già hanno una disponibilità in dotazione organica, a tal fine per tutti gli Enti che sono in dissesto di potrebbero continuare a fruire del lavoratore che sarebbe in carico al ruolo unico della Regione, la richiesta alla Regione Siciliana di storicizzare le risorse assegnate art. 30, un intervento comune congiunto Anci, Sindacati e Regione presso il Governo Nazionale al fine di affrontare la vicenda eccezionale con una soluzione mirata per la Sicilia, prevedendo le stesse risorse in atto impegnate dalla Regione, ed integrate con i turn over dei vari enti.
Appare ovvio altresì, che si cercherà di coinvolgere anche la V Commissione dell’ARS per insieme seguire i DDL 741 e 742 che trattano della problematica presente.
Siamo solo all’inizio del percorso, ma visto che c’è poco tempo, responsabilmente, il tavolo si è aggiornato per la prosecuzione dell’incontro al prossimo mercoledì 13 maggio ’15 alle ore 15,00 presso la sede dell’Anci Sicilia.
Al prossimo incontro parteciperanno alcuni segretari comunali di alcuni enti chiamati proprio per condividere la norma ma soprattutto la fattibilità giuridica con l’attuale quadro normativo.
Sarà nostra cura continuare a seguire la vicenda e tenervi aggiornati, anche perché noi i tavoli dove si parla di cercare soluzioni per migliaia di lavoratori non li disertiamo! Ma cerchiamo di essere partecipi per non subire i processi di cambiamento e migliorare il futuro.

