Palermo, 13 agosto 2026 – “Il caos voli in cui la Sicilia è piombata ormai da giorni non dipende dall’attività dell’Etna, che come tutti sanno è un vulcano attivo, ma dalla mancanza di piani operativi indispensabili a fronteggiare un’emergenza di certo non imprevedibile. In questo momento l’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo si sta facendo carico dei voli dirottati da Catania, ma non basta: abbiamo chiesto alla Regione siciliana di istituire un fondo da mettere a disposizione degli handlers e delle società che possa garantire l’invio, in eccezionali situazioni come questa, di una task force di personale già formato, che supporti quello che già opera, rafforzando al contempo i collegamenti su gomma e binari da Catania a Palermo. Una proposta avanzata nel corso della riunione convocata dall’assessore Aricò che si è dimostrato attento al tema”.
Lo dice Gianluca Colombino, segretario generale Legea Cisal, che questo pomeriggio ha preso parte alla riunione sull’emergenza aeroportuale convocata dall’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Aricò con Sac, Gesap, Airgest, Enac, Ast e Trenitalia.
“Bisogna inoltre adoperarsi per prevenire future situazioni critiche – aggiunge Colombino – con l’istituzione di un tavolo tecnico che appronti piani articolati per le emergenze che il sistema aeroportuale siciliano si troverà ad affrontare, evitando di mettere in ginocchio il turismo, i trasporti e in generale l’economia di un’intera regione”.
