Palermo lì 15 maggio 2015
COMUNICATO STAMPA
Si sono svolte oggi contemporaneamente in tutte e 9 le ex Province Regionali della Sicilia le assemblee di tutto il personale dipendente, promosse su iniziativa delle varie RSU elette che si sono date appuntamento lo scorso 08 maggio a Caltanissetta, dando vita a questa prima iniziativa.
Il CSA insieme alle RSU hanno lanciato il grido di allarme, infatti, questa delle assemblee congiunte è solo la prima iniziativa di una serie, mirate soprattutto a dare una forte sollecitazione al Governo Regionale della Sicilia, chiedendo da subito a tutte le Commissioni dell’ARS di essere sentiti in modo da avviare un confronto costruttivo che possa fare uscire da questo vuoto normativo le ex Province e soprattutto evitare di fare vivere in un futuro incerto tutti i dipendenti.
Il CSA continua a seguire la vertenza, perché le conseguenze possono essere devastanti, sui servizi e sull’occupazione, causate dai drastici tagli operati dal Governo nazionale in virtù della legge di stabilità che opererà su tutte e nove le Province, già a partire da questo mese, un prelievo forzoso e gravosissimo, praticamente insostenibile, con conseguente impossibilità di assicurare i servizi e il regolare pagamento degli stipendi dei prossimi mesi.
Il CSA ha ribadito nelle assemblee che in ogni caso dovrà “essere garantito, ope legis, il personale delle ex Province siciliane, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato e altro eventuale personale che svolga funzioni delegate alle Province”, e ciò “anche attraverso l’esplicita previsione di norme che, nell’ipotesi di trasferimento di funzioni dall’Ente Provincia ad altri enti, garantiscano l’integrale assorbimento dell’eventuale personale in esubero presso i citati Enti”.


